Tutti gli Occhi Puntati su Davos

di Giulia Interesse

La scorsa settimana si è conclusa la 54esima edizione del World Economic Forum (WEF) di Davos. Fin dalla sua fondazione nel 1972, per una settimana ogni anno, le élite globali convergono in questa località sciistica sulle Alpi svizzere per discutere di tematiche volte a “migliorare lo stato del mondo.” Che poi, dipende sempre dalle tematiche (e da chi le presenta).

Davos ha un grande punto di forza: quello di riunire personalità che ricoprono ruoli molto diversi tra loro. La lista degli invitati include sempre leader politici, rappresentanti aziendali, intellettuali, responsabili di organizzazioni no profit, membri della società civile e attivisti. Tuttavia, secondo molti, il Forum rappresenterebbe solo una vetrina per le élite, troppo distante da ciò che accade nel mondo reale. 

Viola Amherd accoglie Li Qiang a Zurigo. Foto: Keystone / Gaetan Bally

Se siete arrivati a leggere fin qui, vi starete sicuramente chiedendo: qual è il ruolo della Cina in tutto ciò? Ebbene, della delegazione cinese si è parlato ancor prima che toccasse il suolo svizzero. Nahal Toosi di POLITICO ha rivelato un dietro le quinte secondo cui gli ufficiali degli Stati Uniti infatti si sarebbero mostrati “preoccupati” per le dimensioni e le intenzioni della delegazione cinese. La sensazione generale è che, nonostante l’assenza di Xi Jinping a Davos, la Cina abbia cercato di conquistare gli investitori nel tentativo di fornire un nuovo stimolo alla sua economia in rallentamento.

L’intervento del Premier Li Qiang non ha fatto che rafforzare queste ipotesi. Il secondo leader più importante della Cina ha dichiarato che l’economia cinese è cresciuta “circa del 5,2 percento” nel 2023, fornendo per altro un insolito anticipo sui dati economici statali, un giorno prima della loro pubblicazione ufficiale. Non solo: Li ha utilizzato gran parte del suo discorso per presentare la Cina come un mercato attraente per le aziende internazionali e come un paese con solide prospettive di crescita economica. 

“Scegliere il mercato cinese non è un rischio, ma un’opportunità.”

Il messaggio che la Cina vuole dare al mondo? Quello di un paese aperto, forte, e pronto ad accogliere investitori esteri.

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